Attenzione!


La versione mobile del sito sarà disponibile a breve.

 

parco della genesi

Comitato per un percorso di
progettazione partecipata di un parco
nell'area dell'ex calzaturificio Borri.

Il valore della partecipazione

Perché vogliamo che il Parco della Genesi sia l'esito di un percorso di progettazione partecipata?

Perché siamo convinti che qualunque intervento sul territorio e sul paesaggio non possa prescindere dalla partecipazione – consapevole e responsabile – dei cittadini e delle cittadine ai processi decisionali, fin dalla loro fase progettuale.

Non si tratta solo di una nostra convinzione: il valore della partecipazione ha fondamento giuridico, oltre che nella Costituzione Italiana (art. 118 ultimo comma), nel diritto internazionale, europeo e italiano.

Nella Convenzione di Aahrus (1998), ratificata dall'Italia con legge 108/2001, si afferma che
"un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l'efficacia, contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni, permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto".

Nella Convenzione Europea del paesaggio (2000), ratificata dall'Italia con legge 9/2006, leggiamo
"il riconoscimento di un ruolo attivo dei cittadini nelle decisioni che riguardano il loro paesaggio può offrire loro l'occasione di meglio identificarsi con i territori e le città in cui lavorano e trascorrono i loro momenti di svago. Se si rafforzerà il rapporto dei cittadini con i luoghi in cui vivono, essi saranno in grado di consolidare sia le loro identità, che le diversità locali e regionali, al fine di realizzarsi dal punto di vista personale, sociale e culturale. Tale realizzazione è alla base dello sviluppo sostenibile di qualsiasi territorio preso in esame, poiché la qualità del paesaggio costituisce un elemento essenziale per il successo delle iniziative economiche e sociali, siano esse private, che pubbliche."

Per diffondere una cultura della partecipazione effettiva e "di qualità" dei cittadini alle decisioni, l'Istituto Nazionale di Urbanistica ha promosso, nel 2014, la Carta della Partecipazione .

Nata dall'esperienza "sul campo", la Carta della Partecipazione evidenzia che
"Perché un processo partecipativo produca buoni frutti è importante che i promotori e la comunità di riferimento siano sensibilizzati alla cultura della partecipazione e siano affiancati da esperti competenti... "
"E' altresì indispensabile che gli esiti dei processi partecipativi … siano tradotti in provvedimenti normativi e amministrativi ..."

Ecco perché la nostra proposta prevede che il percorso di progettazione partecipata del "Parco della Genesi" sia condotto da esperti nella gestione dei processi decisionali, oltre che da figure professionali con competenze di tipo psico – socio – antropologico, architettonico – paesaggistico – urbanistico, agro – forestale, faunistico – etologico, biologico.

Da altre parti si fa. Perché non farlo anche a Busto Arsizio?

Per approfondire, tre le innumerevoli esperienze di progettazione partecipata rintracciabili in rete, ne abbiamo selezionate alcune che riguardano in particolare la progettazione di parchi urbani.

Brescia - Segni sull'acqua - Progettazione partecipata sul parco delle Cave

Parchi per tutti - Progettazione partecipata

Reggio Emilia - Percorso di progettazione partecipata del Parco Acque Chiare

A Reggio Emilia, un laboratorio urbano di co-progettazione per ridare vita al parco Nilde Iotti

Comune di Campagnola Emilia, PA[r]CO - PAtto di COllaborazione per la Rigenerazione delle aree verdi

Roma, Laboratorio di progettazione partecipata per la riqualificazione del Parco di via Borgo Ticino, Casalotti

Parma SAN LEONARDO_IL PARCO CHE VORREI

Città metropolitana di Bologna - Percorso Partecipativo "Parco Città Campagna"

Rigenerazione urbana

Perché vogliamo il Parco della Genesi nella parte scoperta dell'area pubblica dell'ex calzaturificio Borri?

Perché, di fronte all'emergenza climatica e ambientale, la rigenerazione urbana va concepita nell'ottica:

La creazione del Parco della Genesi in una zona della città fortemente urbanizzata e ad alta densità concretizzerebbe queste indicazioni, invertendo la rotta di politiche locali poco attente all'attuazione di indirizzi e norme sovraordinate sul tema dell'ambiente.

Le piante assorbono CO2 e polveri sottili e mitigano la calura estiva che i mutamenti climatici renderanno sempre più insopportabile, specie in città. Ma il comune di Busto Arsizio risulta inadempiente nell'attuazione della Legge 29 gennaio 1992, n. 113, come modificata dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 10, ove prevede che "i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti provvedono, entro sei mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato residente e di ciascun minore adottato, a porre a dimora un albero nel territorio comunale."

Il comune di Busto Arsizio ha aderito al Patto dei Sindaci per il clima e l'energia e predisposto il PAES (Piano per l'Energia Sostenibile) nel 2015, spendendo risorse pubbliche. Poi non ha effettuato il previsto monitoraggio biennale.

Nel Rapporto Ambientale del vigente Piano del Governo del Territorio (2013) si prevede, in relazione agli obiettivi di riqualificazione del tessuto insediativo e delle aree degradate e di promozione di stili di vita corretti e dell'esercizio fisico, che le aree verdi siano raggiungibili in meno di 300 metri dalle abitazioni. Ma anche il biennale monitoraggio del PGT è fermo al 2015, e l'area compresa tra il viale della gloria, via Mameli e l'asse della ferrovia dello stato risulta ancora priva di aree verdi (ad esclusione del parchetto degli Alpini).

La progettazione partecipata e successiva realizzazione del Parco della Genesi nell'area pubblica dell'ex calzaturificio Borri, lasciata all'abbandono e al degrado da 17 anni, sarebbe un'occasione per portare a termine un'azione di rigenerazione urbana:

1) di risarcimento verso l'ambiente cittadino per le inadempienze del passato (nell'area dell'ex calzaturificio Borri potrebbe essere prevista una porzione di territorio dove mettere a dimora piantumazione ai sensi della Legge 10/2013: da qui il nome "Parco della Genesi");

2) di speranza per le attuali e le future generazioni di viventi ( umani e non ), in quanto la realizzazione del parco contribuisce a rendere il sistema urbano resiliente rispetto ai cambiamenti climatici in corso.

Il benessere del verde in città

La qualità della vita nelle città dipende sempre di più dalla presenza del verde e degli alberi.

Gli alberi svolgono infatti numerose funzioni:

Di fronte alle ondate di caldo che nei mesi estivi, a causa del riscaldamento globale, sono sempre più frequenti, la presenza degli alberi in città diventerà sempre più importante per la nostra salute e il nostro benessere.

L'incremento delle aree verdi nelle città rientra perciò tra le azioni, finalizzate a calmierare i fenomeni estremi di calore estivo, suggerite dalla Strategia Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici (2015) .

La Strategia Nazionale del Verde Urbano (2018) riconosce le "foreste urbane" - categoria nella quale si inseriscono tutte le diverse tipologie di verde urbano, quali parchi urbani, alberature stradali, superfici boscate, terreni agricoli, ecc. - come produttrici di servizi ecosistemici, economici e sociali.

I servizi ecosistemici "consistono nella fornitura di habitat rifugio per la flora e la fauna, nella conservazione della biodiversità e del suolo, nella protezione dalle inondazioni, nell'assorbimento di carbonio, nel miglioramento della qualità dell'aria, nella riduzione dell'isola di calore, nella qualità e nella disponibilità di acqua di falda e superficiale" (Ministero dell'Ambiente, Sommario della Strategia del Verde Urbano, 2018).

Tra i benefici economici e sociali, la Strategia del Verde Urbano indica, per esempio:

Il Parco della Genesi, di circa 14.000 mq, costituirebbe un importante passo verso l'obiettivo di incremento delle aree verdi in città, indicato sia nella Strategia Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici sia nella Strategia del Verde Urbano.

immagine tratta da Strategia Nazionale del Verde Urbano (2018)

 

Iscriviti alla newsletter

ISCRIVITI
ISCRIVITI