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parco della genesi

Comitato per un percorso di
progettazione partecipata di un parco
nell'area dell'ex calzaturificio Borri.

Ieri

La prima descrizione del territorio su cui è sorto l'ex calzaturificio Borri appare nel catasto Teresiano del 1721. Da questa prima fonte storica si apprende che di esso ne veniva fatto un uso agricolo, in una più vasta area di campagna dove sorgevano i centri abitati di Busto Arsizio, Borsano e Sacconago. Il testo catastale più precisamente descrive che il lotto si presentava "come una vasta area indicata come aratorio vitato appartenuto alla scuola dei poveri, per l'eredità di un canonico custode". Nella seconda metà dell'800, il sedime dell'attuale viale della gloria viene occupato dalla ferrovia, date le necessità logistiche della nascente produzione industriale. Nel 1886 viene costruito un opificio destinato alla produzione tessile (la tessitura Cattaneo) che, nel 1917, cederà il posto all'edificazione del calzaturificio fondato da Giuseppe Borri.

I personaggi e le vicende umane che hanno animato la centenaria storia industriale dell'area, tra fine 800 e fine 900, sono descritte nel capitolo 1 della Relazione al Piano di Recupero. Grazie all'integrazione documentaria di tre insegnanti di storia locali, la stesura definitiva del documento approvata dalla Giunta Comunale contiene testimonianza di episodi qui avvenuti nel corso del secondo periodo bellico e tramanda la memoria di tante vite di bambini, donne e uomini che qui hanno lavorato.

Immagine tratta dal Piano di recupero di iniziativa pubblica Ambito 2 di riorganizzazione della città esistente "ex calzaturificio Borri", foglio 1, serie storica mappe catastali, ottobre 2015

Oggi

Dopo la definitiva chiusura dello stabilimento nel 1990, gli edifici dell'ex calzaturificio Borri e l'area circostante sono stati acquistati dal comune nel 2002 per 8 miliardi di lire. Da allora si attende la realizzazione di un progetto di riqualificazione territoriale e la scelta di una destinazione d'uso. Nel corso degli anni, le proposte avanzate da cittadini ed altri soggetti economici, culturali e sociali, non sono state prese in considerazione dalle amministrazioni comunali. Un'ampia zona sterrata è oggi destinata a parcheggio ad uso dei dipendenti comunali. L'attuale condizione degli edifici rimasti e dell'area circostante, riflette l'incuria che dall'anno della cessazione dell'attività si protrae fino ai giorni nostri. Solo nel 2018 l'intera area è stata bonificata dalla contaminazione di amianto. Il verde censito nel 2015  all'interno dell'area dell'ex Calzaturificio Borri presenta una varietà di alberi, in totale stato di incuria, non godibile dalla cittadinanza.

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Domani

L'area dell'ex calzaturificio Borri è incastonata in un ambito urbano saturo di cementificazione e di infrastrutture ad alto tasso di inquinamento atmosferico ed acustico.  La necessità di soddisfare un bisogno di benessere all'interno del proprio habitat urbano viene sempre più comunemente sentita, ed oggi diffusamente soddisfatta, attraverso il godimento di estese aree verdi. Il Comitato Parco della Genesi ritiene che non sia ulteriormente procrastinabile la restituzione del bene alla fruizione della cittadinanza ed intende sottoporre all'attenzione della Giunta Municipale, la proposta di un "Percorso di progettazione partecipata" da parte dei cittadini per la creazione di un parco, denominato Parco della Genesi, dell'estensione di 14.000 mq, nell'area dell'ex calzaturificio Borri.

La proposta di creazione del "Parco della Genesi" è fortemente sostenuta ed animata dalla volontà di restituire dignità alla terra e a tutti i suoi ospiti (sottosuolo, suolo, minerali, vegetali, animali), di recuperare una memoria storica cittadina e di contribuire al benessere dell'attuale e delle future generazioni di viventi.

 

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